La biodiversità: la diversità della vita

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La biodiversità

La biodiversità è la diversità della vita: dei microrganismi, delle specie animali e vegetali e degli ecosistemi. È la nostra assicurazione sul futuro, perché permette agli animali e ai vegetali di adattarsi ai cambiamenti climatici, agli imprevisti, agli attacchi di malattie e parassiti. È selvatica, ma anche domestica. Accanto alla flora e alla fauna presente in natura, infatti, il sapere dei contadini ha dato vita a migliaia di varietà vegetali e di razze animali, che esprimono – nelle forme , nei colori, nei profumi e nei sapori – la storia dei territori in cui vivono.

Grazie al lavoro di selezione, le varietà e le razze locali si sono adattate al loro territorio, diventando più forti e resistenti e richiedendo meno interventi esterni  (fertilizzanti, acqua, pesticidi, cure veterinarie).  I sistemi uniformi o poveri di biodiversità sono fragili. La natura ha iniziato ad avvisarci già molto tempo fa. L’episodio più famoso è la carestia delle patate di metà Ottocento  in Irlanda: a partire dal 1845 un fungo ha decimato i raccolti per diversi anni, provocando la morte per fame e l’emigrazione negli Stati Uniti di milioni di persone. Questo è successo perché si coltivava una sola varietà. La resistenza al fungo, che ha permesso di rafforzare le patate irlandesi, è stata individuata, più tardi, fra le migliaia di varietà di patate conservate sulle Ande.

In natura non esiste la monocultura: non troverete mai un’area selvatica di solo trifoglio, caffè o salvia, ma sempre una commistione di più specie. La monocultura è un’invenzione della moderna agroindustria. La biodiversità è anche un serbatoio inestimabile di principi curativi. La vinca, un’erba selvatica del Madagascar, fornisce alcaloidi che curano la maggior parte dei linfomi di Hodgkin e la leucemia acuta infantile. Una sostanza estratta da un fungo norvegese ha reso possibile la chirurgia dei trapianti su larga scala. Perdere questa biodiversità, spesso ancora ignota, significa precludersi la possibilità di scoprire nuove medicine, nuove coltivazioni con le quali nutrirci, nuovi tipi di legno, nuove fibre, nuove piante che rigenerano il suolo e molti altri prodotti. Anche le foreste sono dei grandi serbatoi di biodiversità soprattutto le foreste pluviali. Il processo di deforestazione e di conseguenza anche la scomparsa di tutte le biodiversità esistenti stanno per scomparire; ogni giorno nelle foresti più grandi si perdono circa 22.00 km2 di foreste. Di conseguenza l'intero ecosistema rischia di scomparire a causa della sua fragilità indotta dal taglio delle foreste.

 The biodiversity

Biodiversity is the diversity of life: of micro-organism, animal and plant species, ecosystem and knowledge.

It is our insurance for the future, as it allows plants and animals to adapt to climate change, unexpected event and attacks by diseases and parasites.

Biodiversity is wild, but also domesticated. Alongside the flora and fauna present in nature, the knowledge of farmers has produced thousands of plant varieties and animal breeds, whose shapes, colors, fragrances and flavors reflect the story of the place where they live.

Thanks to selection, local varieties and breeds have adapted to their surroundings, becoming stronger and hardier, and requiring fewer exterial interventions ( fertilizers , water, pesticides, veterinary care).

Systems that are uniform or lacking biodiversity are fragile. Nature has been warming us about this for the centuries. The most famous example is the Irish Potato Famine in the mid-19 th century. In 1845, a fungus began decimating the harvests and continued for several years, causing millions of people to die or emigrate to the United States. The effect was so severe because only one variety was being grown. Resistance to the fungus, which eventually allowed the return of irish potatoes, was identified much later among the thousands of potato varieties still grown in the Andes.

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