La temperatura continua a crescere

 La temperatura aumento lo scioglimento calotte polari

Il cambiamento climatico è realtà

Qualche anno fa, il Comitato Intergovernativo delle Nazioni Unite incaricato di coordinare la ricerca sui cambiamenti climatici(IPCC) presenta il suo quinto rapporto. I risultati sono allarmanti: nell’ultimo secolo la temperatura media del pianeta è aumentata di circa 1°C, i trent’anni tra il 1983 e il 2012 sono stati i più caldi degli ultimi 1400 anni e le attività umane sono, al 95%, responsabili di questo riscaldamento: il mondo ha ormai pochissimo tempo per frenare il riscaldamento globale, riducendo nettamente le emissioni di gas serra.

 Le attività umane, ogni anno, rilasciano  nell’atmosfera circa 36 miliardi di  tonnellate di CO2  (anidride carbonica, uno dei principali gas serra). Nel 2014 la concentrazione di COha raggiunto le 400 ppm (parti per milione), la più alta mai registrata negli ultimi 800 mila anni. Continuando con questo ritmo, nel 2050 toccherà le 500 ppm, provocando un aumento della temperatura globale superiore ai 2°C . Si fonderanno i ghiacciai, si ridurrà la calotta polare artica, il livello dei mari aumenterà sommergendo molte regioni costiere, si moltiplicheranno alluvioni, tornado, siccità… E non stiamo parlando di un futuro lontano, ma di appena 35 anni. Gli effetti negativi si ripercuoteranno sulle agricolture di tutto il mondo, non solo nelle zone che più pesantemente li determinano (i paesi industrializzati), ma anche e soprattutto nei paesi più poveri.

Il fenomeno gemello del cambiamento climatico è l’acidificazione delle acque: oggi è 30 volte superiore a quella del 1800. L’acidificazione ostacolerà la calcificazione, ovvero la formazione di gusci ed esoscheletri di plancton e molluschi, indebolirà le barriere coralline, con una grande diminuzione delle biodiversità marittime,c ompromettendo inoltre la catena alimentare; le calootte polari si scioglieranno andando a sommergere le coste di alcuni stati. Il tutto a causa dell'aumento della temperatura da noi causato.

The Climate Change Is Real

Some years ago, the UN’s Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) presented its Fifth Assessment Report (AR5). The results were alarming: the planet’s average temperature had increased by around 1°C over the last century; the three decades between 1983 and 2012 were the hottest in the last 1,400 years. Human activity is 95% responsible for this warming. The world now has very little time left to drastically cut greenhouse gas emissions and stop climate change. Every year, human activities release around 36 billion tons of one of the main greenhouse gases, carbon dioxide (CO2  ) into the atmosphere. In 2014 the concentration of CO2   reached  400  parts for million (ppm), the highest ever recorded at any point in the last 800,000 years. If we continue at this rate, by 2050 the level will be 500 ppm, causing an increase in the average global temperature of over 2°C.  Glaciers will melt , the Arctic ice cap will shrink, sea levels will rise, coastal areas will be submerged and we will see more floods, tornados, droughts and other extreme weather events. And we are not talking about just 35 years from now. The negative effects of climate change will be felt on agriculture around the world. The countries impacted will not just be those responsible (industrialized countries), but also the poorest, which in many cases will be the most severely affected. Along with affects of climate change on land, we are also seeing the acidification of the oceans, which cover 70% of the planet’s surface. The oceans are absorbing more carbon dioxide than they are releasing. As a result the water’s acidity is increasing; it is currently 30 times higher than it was in 1800. Acidification makes calcification difficult, hindering the formation of shells and exoskeletons for plankton and mollusks, and weakening the coral barriers, threatening the food chain.

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